|
LO SPORT COME DIRITTO DI TUTTE LE PERSONE
Se lo sport lo consideriamo sotto tutti i suoi aspetti,
(quello sanitario, quello sociale, quello
preventivo-educativo ecc.) esso rappresenta un bisogno di
tutta la popolazione. Non esiste una classe sociale, una
fascia di età o una razza che non possa ritenere la
pratica sportiva come una delle necessità fondamentali
sulla quale l'umanità stessa, ovunque e comunque viva, si
vada a strutturare.
UN DIRITTO NEGATO AI PIÙ
POVERI
Sebbene lo sport sia riconosciuto un diritto di tutti,
esso comporta dei costi (quote di iscrizione,
abbigliamento, attrezzature, spese accessorie) che non
tutte le famiglie sono in grado di sostenere. Anche quelle
che faticosamente riescono a mandare i propri figli a fare
sport, ad un certo punto, dinanzi a certe spese devono
fermarsi e rinunciare, diventando di fatto oggetto di
emarginazione.
Il Centro
Sportivo Italiano, basandosi prevalentemente sul
volontariato, e quindi non perseguendo finalità di lucro
ma semplicemente preoccupandosi della sola copertura delle
spese vive dirette e indirette, ha abbattuto notevolmente
i costi di accesso allo sport, pur continuando a proporre
un servizio ai massimi livelli qualitativi, supportato da
personale altamente qualificato da Laurea in Scienze
Motorie e da corsi nazionali di aggiornamento
professionale.
Ma ciò non basta. Ancora oggi molte famiglie sono
costrette a dire: "No, grazie!". |